Cosa cambia davvero tra un’offerta luce e gas e l’altra
In bolletta ci sono quattro grandi voci. Solo una dipende dal venditore che scegli: la spesa per la materia energia (o materia gas). Le altre tre, cioè trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte, sono fissate da ARERA e dalla legge e restano le stesse qualunque fornitore tu abbia.
Per questo due offerte con un prezzo al kWh molto diverso possono portare a bollette meno distanti di quanto sembri. Te lo spieghiamo nel dettaglio in come leggere la bolletta della luce e in come leggere la bolletta del gas.
Le voci da controllare in ogni offerta
- Prezzo dell’energia: in €/kWh per la luce, in €/Smc per il gas. Verifica se è monorario o diviso per fasce orarie.
- Tipo di prezzo: fisso per un certo periodo o variabile, legato a un indice di mercato. Vedi prezzo fisso o variabile.
- Quota fissa del venditore: un importo in €/mese o €/anno che paghi anche se non consumi. Ne parliamo in quota fissa e quota potenza.
- Costi di attivazione o adesione, se previsti, e eventuali sconti condizionati.
- Condizioni richieste: domiciliazione bancaria, bolletta via email, altri servizi abbinati.
- Durata e scadenza: per quanto tempo valgono le condizioni e cosa succede dopo.
Offerte luce e gas a prezzo fisso o variabile
Con un’offerta a prezzo fisso il costo dell’energia resta bloccato per il periodo indicato, di solito 12 o 24 mesi. Con un’offerta a prezzo variabile segue un indice: il PUN Index GME per la luce, il PSV per il gas, più uno spread del venditore.
Nessuna delle due è migliore in assoluto: il fisso dà prevedibilità, il variabile segue il mercato in su e in giù. Anche con il fisso, trasporto, oneri e imposte possono cambiare, perché li aggiorna ARERA.
Cosa succede alla scadenza dell’offerta
Quando finiscono le condizioni promozionali, il venditore applica nuove condizioni economiche. Deve comunicartele per iscritto e con anticipo: è il momento giusto per rileggere la bolletta. Molte bollette alte nascono proprio da un rinnovo passato inosservato.
Cambiare fornitore luce e gas non interrompe la fornitura e non richiede di cambiare il contatore: il passaggio lo gestiscono il nuovo venditore e il distributore locale.
Offerte luce e gas per partita IVA e attività
Per bar, negozi, studi e artigiani valgono le stesse voci, con qualche differenza: l’IVA è di norma al 22%, la potenza impegnata è spesso più alta e le fasce orarie pesano di più, perché i consumi si concentrano negli orari di apertura. Trovi i dettagli nella pagina per le attività.
Simula la bolletta con le offerte dei nostri partner
Quadra simula la tua prossima bolletta luce e gas solo con le offerte delle società partner del settore luce e gas. Non è un confronto di tutto il mercato: per quello c’è il Portale Offerte di ARERA, pubblico e gratuito.
Usare Quadra è gratis e per vedere il risultato non ti chiediamo nome né telefono. Rispondi a tre domande e simula la bolletta: vedi ogni voce, con le ipotesi del calcolo spiegate in come calcoliamo.
Domande frequenti
Conviene un’offerta luce e gas a prezzo fisso o variabile?
Dipende da quanto ti serve sapere in anticipo la spesa. Il fisso blocca il prezzo dell’energia per un periodo, il variabile segue l’indice di mercato. Trasporto, oneri e imposte cambiano in entrambi i casi.
Cambiare fornitore luce e gas costa qualcosa?
Il cambio non interrompe la fornitura e non richiede un nuovo contatore. Alcune offerte prevedono costi di attivazione: controlla la scheda sintetica dell’offerta prima di firmare.
Dove confronto tutte le offerte luce e gas del mercato?
Sul Portale Offerte di ARERA, pubblico e gratuito. Quadra invece simula la tua bolletta solo con le offerte dei nostri partner.